Il metodo
Come scegliamo i temi discussi nei gruppi
Il valore di una sessione di mentoring tra pari dipende in gran parte dal tema scelto. Un argomento troppo generico produce consigli vaghi. Uno troppo specifico rischia di riguardare una sola persona nel gruppo.
Quattro criteri
Cosa rende un tema adatto a un gruppo orizzontale
Prima di ogni ciclo di incontri, i facilitatori raccolgono proposte dai membri e le filtrano secondo alcuni criteri condivisi con tutti i gruppi, indipendentemente dal settore.
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01 Rilevanza condivisa
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Il tema deve toccare almeno tre quarti del gruppo, non solo la persona che lo propone. Questo evita sessioni che diventano una consulenza individuale mascherata da discussione collettiva.
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02 Attualità nel ciclo di carriera
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Alcuni temi sono legati a momenti precisi: il primo colloquio di valutazione, il passaggio a un ruolo con maggiori responsabilità, la gestione dei primi clienti o progetti autonomi.
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03 Possibilità di confronto pratico
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Un buon tema permette a più persone di raccontare come hanno affrontato una situazione simile, offrendo angolazioni diverse invece di una sola risposta corretta.
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04 Compatibilità con il tempo disponibile
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Ogni sessione ha una durata definita. I temi vengono calibrati perché possano essere discussi con una profondità ragionevole nel tempo a disposizione, senza lasciare interventi a metà.
Le fasi del processo
Dalla proposta alla sessione
La selezione dei temi non avviene una volta sola all'inizio del percorso, ma si ripete a ogni ciclo. Il processo segue quattro passaggi ricorrenti.
- Raccolta delle proposte
- Ogni membro può segnalare un tema che vorrebbe discutere, in forma libera, prima dell'incontro successivo.
- Filtro dei facilitatori
- Chi coordina il gruppo verifica la rilevanza condivisa e accorpa proposte simili in un unico tema.
- Condivisione dell'agenda
- Il tema scelto viene comunicato con anticipo, così ciascuno può arrivare con esempi concreti da portare.
- Raccolta di feedback finale
- Dopo la sessione, il gruppo valuta se il tema è stato utile, informazione che orienta le scelte successive.
Il ruolo dei facilitatori
Chi coordina non insegna, organizza
Una domanda ricorrente riguarda la figura che segue i gruppi. In Narquibel questa persona non svolge il ruolo di esperto centrale, ma di organizzatore neutrale dello scambio.
Non fornisce risposte proprie
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Il facilitatore raccoglie le proposte di tema e modera il tempo, ma evita di imporre la propria opinione professionale sui casi discussi.
Osserva l'equilibrio del gruppo
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Se una persona parla sempre e un'altra mai, il facilitatore interviene per riequilibrare gli spazi di parola durante la sessione.
Aggiorna i temi ricorrenti
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Tiene traccia dei temi già discussi nei cicli precedenti, per evitare ripetizioni e proporre argomenti complementari.
Approfondimenti
Altre domande sulla selezione dei temi
Posso proporre un tema che riguarda solo la mia situazione?
Puoi proporlo, ma è probabile che venga riformulato in una forma più generale, così che possa essere utile anche agli altri membri del gruppo durante la stessa sessione.
I temi sono uguali per tutti i settori?
No. Alcuni temi trasversali, come la gestione del primo anno di lavoro, ricorrono in più settori, ma il modo in cui vengono discussi cambia in base al linguaggio e alle abitudini del settore specifico.
Chi decide se un tema è stato "utile"?
La valutazione avviene collettivamente, con un breve momento di riscontro alla fine di ogni sessione. Non esiste un punteggio unico, ma un confronto diretto tra i membri.
Ancora dubbi sul metodo
Vuoi sapere come si scelgono i temi nel tuo settore?
Scrivici indicando il tuo ambito professionale: possiamo spiegarti quali argomenti sono stati discussi di recente nei gruppi comparabili.
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