Team al lavoro attorno a un tavolo con appunti e laptop mentre organizza la struttura dei gruppi di mentoring

Struttura e origine

Chi organizza una rete che non ha un centro

Una rete orizzontale ha comunque bisogno di una struttura minima che tenga insieme i gruppi, aggiorni i criteri e vigili sul funzionamento. Ecco come è organizzata Narquibel dietro le quinte.

Il punto di partenza

Da un'osservazione semplice

Narquibel nasce da un'osservazione fatta osservando programmi di mentoring più tradizionali, dove un unico mentore segue diversi junior: quando il mentore è impegnato o non disponibile, l'intero scambio si ferma.

Dal , la struttura è stata ripensata come rete distribuita: piccoli gruppi di pari, ciascuno autosufficiente nella gestione dello scambio quotidiano, con un coordinamento leggero che si occupa di aspetti organizzativi comuni.

Non è una scelta ideologica contro le figure senior. È una scelta pratica: chi ha risolto un problema tre mesi fa spesso ricorda i dettagli meglio di chi lo ha risolto anni prima, e ha più tempo per raccontarlo con calma.

Ritratto di una professionista che sorride durante una pausa in un ambiente di lavoro luminoso
Ogni gruppo è coordinato da un facilitatore che si occupa di aspetti organizzativi, non di contenuti.

Come è organizzata la rete

Tre livelli, nessuna gerarchia di competenza

La struttura organizzativa di Narquibel distingue tra chi partecipa agli scambi, chi organizza i singoli gruppi e chi mantiene i criteri comuni. Nessuno di questi livelli implica una maggiore autorità sui contenuti discussi.

I membri

Professionisti nei primi anni di carriera, inseriti in un gruppo di settore. Partecipano agli scambi e possono proporre temi o segnalare contatti utili al resto del gruppo.

I facilitatori di gruppo

Coordinano la logistica degli incontri, filtrano le proposte di tema secondo i criteri condivisi e vigilano sull'equilibrio delle dinamiche interne, senza intervenire nel merito dei consigli scambiati.

Il coordinamento generale

Un piccolo team centrale aggiorna i criteri comuni a tutti i gruppi, gestisce la rotazione periodica e supervisiona il rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati.

La rotazione periodica

Ogni gruppo viene rivisto a intervalli regolari, per mantenere varietà di prospettive ed evitare che le dinamiche interne si irrigidiscano nel tempo.

Gruppo di professionisti riuniti in cerchio durante una conversazione informale in un ambiente accogliente

Le decisioni sui contenuti restano sempre distribuite tra i membri del gruppo.

Governo e trasparenza

Regole semplici, applicate con costanza

Una rete orizzontale funziona solo se le poche regole comuni vengono rispettate con costanza. Ecco alcune domande frequenti su come viene mantenuto l'ordine senza introdurre una gerarchia di competenza.

Chi decide se un membro può restare in un gruppo?

La decisione spetta al coordinamento generale, sulla base di segnalazioni raccolte dai facilitatori riguardo al rispetto delle regole di riservatezza e di rispetto reciproco.

I facilitatori vengono retribuiti diversamente dagli altri membri?

Il ruolo di facilitatore comporta un impegno organizzativo aggiuntivo rispetto alla partecipazione ordinaria, riconosciuto internamente in modo distinto rispetto alla partecipazione ai gruppi.

Come vengono aggiornati i criteri comuni a tutti i gruppi?

Il coordinamento generale raccoglie periodicamente segnalazioni dai facilitatori e rivede i criteri di formazione dei gruppi e di selezione dei temi, quando emergono difficoltà ricorrenti.

Vuoi capire meglio la struttura

Scrivici se vuoi approfondire come funziona il coordinamento

Possiamo spiegarti nel dettaglio come vengono gestiti i gruppi del tuo settore e chi se ne occupa concretamente.

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